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 Il treno (anime: Naruto)

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MssZenzy

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MessaggioTitolo: Il treno (anime: Naruto)   Gio Apr 12, 2007 12:45 pm

IL TRENO (NARUTO)
Avvertenze: shounen ai & shojo ai (leggero); AU (alter universe); one shot (un solo capitolo)
Rating: PG

Gennaio 1996
Sono le otto di mattina e la gente mi corre attorno frettolosa, chi perso nei propri pensieri, chi preoccupato, chi felice, chi disperato, in pochi si accorgono di me e quelli che lo fanno si dirigono con velocità verso il punto in cui mi trovo.
Chi sale e chi scende anche se le persone che scendono sono molte meno, sono quei pochi che viaggiano di notte.
Fuori piove ma io non lo sento, lo so, perchè vedo le persone con gli ombrelli, ma non lo sento. Non ho proprio il senso del tatto; in realtà nemmeno il senso della vista o dell'udito ma.. in qualche modo riesco a vedere e sentire, non chiedetemi come. Siete voi che mi avete costruito.
Fra dieci minuti dovrò partire quindi avverto i passeggeri ritardatari con un sonoro fischio, non voglio che qualcuno rimanga giù, è così interessante vedere tutte le persone nei vagoni, tutte così diverse tra loro, così strane.
Fischio ancora ed ecco una famiglia ritardataria che si affretta ad una delle porte della seconda classe e sale affannata, hanno solo uno zaino che ripongono a terra mentre si siedono sui primi sedili del vagone, sulla sinistra.
La madre ha dei lunghi capelli biondo paglia e degli occhi verdi e stanchi, cerchiati da nere occhiaie. E' molto pallida ed ha un enorme pancione, deve essere agli ultimi mesi di gravidanza.
Il marito ha invece dei tratti severi, occhi scuri e capelli castani, carnagione leggermente più scura della donna. Tiene in braccio un bambino che gli somiglia molto e che tende le mani verso la madre, ridacchiando.
"Smettila, Kankuro. La mamma è stanca." Lo rimprovera duramente il padre, dandogli una leggere scrollata ed il bimbo di nome Kankuro torna a sedersi calmo.
Sul sedile di fronte a quello della madre c'è la figlia, una bimba poco più grande del fratellino e con gli stessi capelli della donna. E' seduta composta e dignitosa, come se fosse convinta di essere più grande di quel che è.
"Tema Tema." La chiama il fratellino salutandola con una mano.
"Temari non Tema, per favore, Kanky." Le dice la bimba non notando che anche lei usa un soprannome per l'altro.
La donna si prende la testa tra le mani, con un sospiro stanco.
"Mamma, ti senti bene?" Le chiede la figlia e lei annuisce con gli occhi chiusi senza guardarla.
Rimangono in silenzio per il resto del tragitto ed ho un pessimo presentimento quando li vedo scendere tutti assieme alla fermata successiva. Direi loro di stare attenti, ma non so a che cosa e non so con che voce. Non ho voce anche se vorrei.

Aprile 1997
Sono le quattro del pomeriggio e so che fa davvero caldo per la stagione. Le persone sono tutte a maniche corte ed alcuni si sventolano il viso con un plico di fogli o addirittura un raro ventaglio.
Sono fermo in una piccola cittadina di provincia dal nome sconosciuto e ripartirò fra qualche minuto. Non è salito nessuno tranne loro due: un uomo ed un bambino.
L'uomo mi fa paura. Ha uno strano sguardo e dei strani modi di fare gentili ma terribili. Ha dei lunghi capelli neri e lisci e gli occhi che ricordano quelli di un serpente. Sembra molto ricco, i vestiti sono di ottima fattura ed porta con se una valigetta da lavoro.
Il bambino lo segue come se fosse il suo cagnolino e lo guarda pendendo dalle sue labbra. E' magro con i capelli arruffati e scuri. Sembra che qualcuno lo abbia messo nel posto sbagliato, in un posto che non gli appartiene.
Mi chiedo perchè nessuno nota la stranezza di una simile coppia.
"Sediamoci qui, Zaku." Dice l'uomo, notando gli unici due posti liberi del vagone.
Il bambino annuisce e si siede affianco all'uomo, toccandosi con una mano un livido sul volto che non avevo notato.
Si guarda attorno, incrociando gli occhi di tutti e non abbassa mai lo sguardo. Sembra forte, sembra sapere quello che fa, sembra un annegato che è stato salvato ed ha trovato un nuovo senso alla sua vita.
Durante il viaggio i due non si scambiano nemmeno una parola e Zaku rimane innaturalmente silenzioso per un bambino della sua età.

Dicembre 2002
Nevica abbondantemente e questo mi ricorda con tristezza che non posso sentire la leggerezza della neve, nè il suo freddo. A volte mi chiedo se anch'io come tutte le persone che vedo scapperei davanti al gelo bianco se lo sentissi.
Sto per partire ed un gruppo di ritardatari riesce a salire all'ultimo minuto. Vorrei che tutti fossero più puntuali, così non dovrei preoccuparmi di spiacevoli incidenti nel caso accadessero.
E' sera e i posti sono quasi tutti occupati, così il gruppetto è costretto a rimanere in piedi nello spazio che c'è tra due cabine ricolme. Li riconosco subito, sono la famiglia che avevo incontrato quasi sei anni fa. Che strano, sono cresciuti molto e la madre è scomparsa.
L'unica donna ad esserci è Temari che ora ha i capelli lunghi fin sotto le spalle e che dovrebbe avere nove o dieci anni. E' ancora dignitosa, come me la ricordavo. Accanto a lei c'è il bimbo che voleva la mamma e che ora non potrà più averla, Kankuro. E' imbronciato, irrigidito accanto alla sorella e sembra un po' più piccolo dell'età che dovrebbe avere. Ha i capelli tagliati cortissimi ed è tristemente silenzioso.
Il padre non sembra essere cambiato, forse ha una terribile ruga aggiunta nel mezzo della fronte, la ruga del dolore. Il fantasma della moglie sembra vagare attorno a loro.
Ma c'è un'aggiunta. Un piccolo bambino di cinque o sei anni. E' un po' più lontano dal gruppo, appoggiato alla porta che conduce al vagone. E' piccolo, magro, pallido ed i suoi occhi sono verdissimi come lo erano quelli della madre. I capelli sono di uno strano color rosso.
"Gaara vieni qui." Lo chiama Temari, porgendogli una mano.
Il bimbo solleva lo sguardo verso di lei e poi verso il padre. Solo allora vedo che ha un brutto livido sulla guancia sinistra.
Gaara, vedendo che nessuno dice nulla, si avvicina alla sorella, prendendole la mano ed appoggiandosi alla sua maglietta.
La madre sembra ancora piangere ed aleggiare su di loro.
Kankuro si volta verso il finestrino.
Mi chiedo perchè nessuno parli di quello di cui tutti vorrebbero parlare. Perchè si ostinino a restare in silenzio.

Ottobre 2004
Mi piace l'autunno. Perchè le foglie degli alberi diventano di mille colori e cadono e cadono ed a volte finiscono su di me, facendomi compagnia. Perchè in autunno i ragazzi iniziano la scuola ed a volte salgono su di me per andarci. Spesso vedo le amicizie che si formano e persone che iniziano a progettare gite e viaggi.
Mi piacciono le amicizie.
E' pomeriggio inoltrato quando noto subito salire uno strano gruppetto. Sono tre amici, lo sento subito.
Ho detto strano gruppetto perchè è veramente assortito in modo strano, sono i classici amici di scuola che vanno a trascorrere il restante pomeriggio in città ma sono molto diversi tra loro, così tanto che saltano subito all'occhio. Certo, se io avessi un occhio.
Il più maturo dei tre, perchè sono tre, ha i capelli neri ed un'aria davvero snob, è vestito bene, ha gli occhi scuri e la carnagione pallida. Poi c'è una ragazzina con i capelli rosa ed un adorabile nastro blu su di essi, infine arriva il rumoroso, perchè lo è davvero, un ragazzo biondo vestito quasi tutto in arancio.
Sembrano una catena. Dico così perchè persino io noto quanto la ragazza dai capelli rosa sia innamorata del moro e quanto il biondo, che viene subito dietro all'amica, sia cotto di lei.
"Sakura-chan Sakura-chan, siediti vicino a me!" La chiama il biondo, andando a prendere un posto vicino al finestrino.
"No, vorrei stare vicino a Sasuke-kun.." Dice quella, guardando con aria speranzosa il moro. Ma Sasuke si siede vicino al biondo, senza esitazioni e Sakura è costretta a sedersi di fronte a lui e non vicino a lui come preferiva.
"Ma sapete che è la prima volta che salgo su un treno!" Esclama il biondo iniziando subito a guardare dal finestrino.
Sono felice che lo dica, farò del mio meglio per farlo sentire a suo agio.
"Dici davvero, Naruto? Non ci eri mai salito?" Le risponde Sakura con aria stupita. "Non puoi dire sul serio."
"Nemmeno io ci sono mai salito." Ribatte Sasuke, guardando in uno strano modo la ragazza con i capelli rosa.
La cosa è davvero interessante.. quegli incroci di sguardi e quei sentimenti così palpabili tra quei ragazzi. Mi chiedo cosa accadrà ora ed in futuro, ma non posso seguirli oltre perchè mi devo concentrare sulle rotaie.
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MssZenzy

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Gio Apr 12, 2007 12:47 pm

(PARTE 2)

Marzo 2005
Ora fa davvero caldo, è il periodo delle comitive che vanno al mare o in piscina. Ne sta salendo proprio una adesso, chiassosa e divertita.
Subito dietro a questa, in silenzio, tanto da quasi non notarli, ci sono due ragazzi. Uno ha il viso quasi interamente coperto dal cappuccio, sembra agitato e spinge su di me l'altro che mi è stranamente familiare.
Ha i capelli scuri, gli occhi spenti.
I due si siedono in un angolino, lontano da tutti, mentre quello con il viso quasi del tutto nascosto si guarda attorno con ansia. No, quella non è l'ansia di chi non compra il biglietto, quella è l'ansia di un fuggitivo.
L'altro, seduto accanto a lui, sembrerebbe addormentato se non avesse gli occhi aperti. Diversamente dalle persone che vedo in questo periodo, indossa una larga maglia a maniche lunghe, ma le sue braccia sono all'interno della maglia, lasciando le maniche penzoloni.
"Dosu, dove siamo?" Chiede, stancamente.
Il ragazzo con il viso quasi nascosto si volta verso di lui. "Su un treno, dormi un po', presto arriveremo da alcuni parenti dei miei genitori." Gli risponde.
Il giovane dall'aria malata annuisce. Sembra debole, tiene lo sguardo basso.
"Zaku, come vanno le braccia?" Domanda Dosu.
Solo allora mi ricordo del bimbo che qualche anno addietro era salito da me insieme a quello strano uomo.
Zaku nega con la testa, per non rispondere alla domanda o chissà per cos'altro, e si appoggia al fresco finestrino. "Orochimaru.." inizia.
"Orochimaru non ci troverà." Lo interrompe l'altro, con decisione.
Zaku annuisce e chiude gli occhi.
Vorrei poterlo abbracciare, e in un certo senso essendo io attorno a lui, è quello che sto facendo.

Novembre 2006
Sono ormai le dieci di sera, la gente che viaggia è poca, la maggior parte dei viaggiatori notturni prende un treno con la possibilità di avere dei vagoni letto ed io non posso offrire questo servizio. Sono solo dodici le persone su di me a quest'ora e la maggior parte di loro dormono tranquillamente, tranne tre ritardatari che, come ho potuto vedere e sentire, dovevano prendere il treno precedente ma l'hanno clamorosamente perso.
Mi sento un po' un rimpiazzo..
Sento abbaiare e vedo in uno dei scompartimenti, tre ragazzi, tre adolescenti.
"Shhh Akamaru." Dice uno di loro, un ragazzo dai capelli castani e scompigliati, al cane bianco che tiene nel cappotto.
"Kiba, non s-so se si può portare un cane sul treno.. e se c-ci scoprono?" Bisbiglia la ragazza dai capelli scuri e corti, e l'aria timida e sottomessa.
Kiba la ignora e continua ad accarezzare il cane ed a parlargli.
"Shino, secondo te?" Continua la ragazza, che ha l'aria molto più giovane di quella che dovrebbe avere.
L'amico di nome Shino, che è uno strano ragazzo dagli occhiali, completamente immerso nel suo cappotto chiaro, le fa spallucce: "Se lo scoprono faranno la multa a lui, Hinata."
"Belli amici che ho." Sbotta Kiba mentre il cagnolino gli lecca il naso.
Nonostante questi dialoghi freddi e questi battibecchi riesco a capire con facilità l'affetto mascherato sotto il comportamento dei tre.
A volte le apparenze ci ingannano davvero bene.

Settembre 2008
Di nuovo settembre, la routine è sempre la stessa. Sono felice però di rivedere i volti di tanti studenti e di tante persone nuove.
Ecco la vecchia signora che abita qui vicino, prende il treno ogni pomeriggio per andare a trovare la nipote in ospedale. La osservo tranquillo mentre parto, quando qualcosa mi distrae di colpo.
Nel vagone vicino a quello della vecchia signora c'è una lite.
Una ragazza, una ragazza dai capelli rosa, sta urlando. E' Sakura, sono sicuro, l'ho riconosciuta subito.
Insieme a lei ci sono il biondo Naruto e quello strano Sasuke.
Il moro è seduto e sembra tranquillo, ma vedo una leggera preoccupazione nei suoi occhi.
Sakura ha un dito puntato contro il petto del biondo. "Tu lo sapevi! Lo sapevi che io ero innamorata di Sasuke!" Gli sta urlando con rabbia.
"Sakura-chan.."
"Non chiamarmi Sakura-chan!" Lo rimprovera lei, battendo un piede a terra.
Sono dispiaciuto. Perchè sembravano davvero buoni amici e lo sembrano ancora, sembrano avere una di quelle amicizie che non muoiono mai.
Osservo con attenzione i loro occhi e vedo che la catena dell'amore è cambiata in modo sorprendente e inaspettato.
Sakura è ancora chiaramente innamorata di Naruto ma lui non più. Nei suoi occhi brilla amore ma non per lei.
"Come hai potuto.. come.." Continua la ragazza con le lacrime agli occhi.
Naruto è triste, lo so, le vuole bene. "Sakura, mi dispiace, è capitato e.."
Sasuke si alza e afferra con la sua la mano di Naruto.
Capisco, il ciclo dell'amore è cambiato.
"Mi dispiace Sakura." Aggiunge il moro.
La ragazza lo schiaffeggia ed esce correndo dal vagone. La seguo e vedo che va nell'altro vagone per cercare un posto tranquillo in cui sedersi e sfogarsi o tranquillizzarsi.
Ma c'è qualcosa che attrae la sua attenzione. Lei rimane ferma, mentre la persona che sembra aver riconosciuto la distrae così tanto da farle dimenticare delle sue lacrime.
"Ino?" Le chiede.
Ino è una giovane della sua età, molto bella, con un bel corpo, dei bei occhi azzurri e dei lunghi capelli biondi.
"Sakura? Quanto tempo! Ma, cosa è successo? Piangi?"
Sakura nega con la testa, passandosi la manica della camicetta sul viso.
Le due trascorrono il resto del viaggio a ricordare quanto erano amiche. Sono felice si siano ritrovate e mi sento soddisfatto di me stesso anche se non ho fatto proprio nulla.

Maggio 2008
Maggio è un mese adorabile. Sento un paio di ragazze che discutono sulla nascita del nome Maggio. Proviene da Maia, una particolare figura divina romana che simboleggia la fecondità ed il risveglio primaverile. Come dimostrazione della sua tesi, la fanciulla mostra all'amica un rametto di fiori di ciliegio.
Le due sorridono ed in quel momento mi fermo alla stazione successiva, dove scendono.
Li riconosco subito appena li vedo salire, come altrimenti? Nonostante non li veda da molti anni i loro visi mi sono rimasti profondamente impressi.
Ci sono pochi posti a sedere e Temari lascia che Gaara e Kankuro si siedano negli unici due liberi. Crescono, li vedo molto cambiati mentre io sono sempre lo stesso, mi chiedo se si ricordano di me.
Temari ormai è una donna ed i suoi capelli sono raccolti in quattro codine. Gli occhi sono rossi per il pianto ma lei non piange più, si limita a lasciare che lo sguardo si perda nel vuoto.
Gaara è il più cambiato. Non ha più tracce di fanciullezza sul volto, è ancora pallido ed i suoi capelli sono ancora rossi, ma gli occhi sono contornati da quello che sembra del trucco. Vedo sotto il pesante colore nero il nero dei lividi.
"Saremo da Yashamaru fra una mezz'ora." Constata Kankuro, sapendo di dire una cosa ovvia. Anche lui è cambiato. Ora è più alto della sorella e mostra un tipico corpo da adolescente. Crescendo vedo che il suo viso si è differenziato di un po' da quello del padre, nessun tratto duro e severo, sotto questo punto di vista somiglia di più alla madre.
Si tocca pensono il labbro, che è spaccato e si sta rimarginando. Non ci sono altri segni visibili ma so che se si muove rigidamente c'è un motivo.
Temari sorride forzatamente. "Gaara ti ricordi Naruto?"
Il fratellino la guarda stanco ed annuisce.
"So che abita vicino allo zio, è una buona cosa, così avrai già qualche amico, no?"
Gaara annuisce, poi si toglie la giacca e si copre con la stessa, chiudendo gli occhi.
Kankuro e Temari si scambiano uno strano sguardo carico di significati. So cosa vogliono dire, vedo dolore e speranze per una nuova vista in un nuovo posto nei loro occhi.
Solo quando scendono mi viene in mente che è la prima volta che li vedo senza il padre e so perchè.
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MssZenzy

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Gio Apr 12, 2007 12:47 pm

(PARTE 3- ultima)

Febbraio 2009
Oggi è il mio secondo giorno preferito dell'anno. Il primo è il giorno di Natale, dove tutti si sforzano di essere più buoni e dove tutti viaggiano dai parenti a portare pacchi, pacchetti e pacchettini.
Oggi invece è il 14 febbraio, San Valentino, la festa degli innamorati. Sembra quasi uno scherzo del destino, ma il treno sembra più pieno di amorevoli coppiette del solito. A San Valentino si vede davvero di tutto.
Persone che litigano e piangono e ridono, al telefono. Persone felici, davvero felici, speranzose perchè la vera felicità è la speranza. Per questo credo che San Valentino sia la festa della felicità, perchè è la festa della speranza nel futuro.
"Questo è per te. Buon San Valentino"
Ci sono due ragazze in uno degli scompartimenti, due ragazze che conosco e che non mi sarei mai aspettato di vedere in una simile situazione. La gente le osserva meravigliata, chi disgustata, chi con affetto, chi con compassione.
Ma a loro importa? Fortunatamente no, San Valentino è proprio un bel giorno.
"Anch'io ho un regalo per te, Sakura-chan." Replica Ino con un sorriso, prendendo dalla borsa un piccolo pacchetto azzurro e accettando dall'altra la scatolina rosa.
Le due scartano i propri regali e vorrei che andassero più in fretta perchè sono curioso anche se non si è mai sentito di un treno curioso.
Mentre tolgono con cura la carta, rimandando il momento dello stupore, le osservo. Sono felicemente sorpreso che Sakura e Ino siano arrivate qui ed ora ed abbiano potuto dimenticare gli amori passati e crudeli.
"E' bellissimo." Esclama la giovane dai capelli rosa, con meraviglia, mentre solleva tra le mani un bracciale argento con dei piccoli fiori di ciliegio rosa e in vetro, incastonati sopra.
"Perchè Sakura significa quello." Le spiega Ino con un sorriso soddisfatto di se.
"Ed il mio, ti piace?"
La bionda apre il pacchetto ed il viso le si illumina. Poi ride divertita.
"Non ci credo.. l'hai presa.." E solleva tra le mani una gonna azzurra e bianca, segmentata da spruzzi di blu e grigio. "Oddio, grazie!"
"So che ti piaceva tanto." Dice Sakura, sollevata dalla felicità dell'altra.
La bionda si sporge verso la fidanzata e le da un bacio su ciascuna guancia. Poi si ritira un attimo e la guarda negli occhi verdi.
"Ti amo, sai?"
"Anch'io, sai?" La canzona un po' Sakura, prima di baciarla.

Luglio 2009
Sento che sto diventando vecchio. Vedo le persone che preferiscono prendere treni più veloci, più nuovi e sfavillanti. Io sono uno di quei vecchi marchingegni che vengono ripitturati di tanto in tanto. Spero sempre di poter vivere all'infinito, per poter vedere le persone che ormai amo e che vedo tutti i giorni, per sempre, per poterle accompagnare nella loro vita. Una di queste è Temari.
Ho imparato molto di lei perchè da quando è fuggita insieme con i fratelli, per andare ad abitare dallo zio, ha iniziato spesso ad usare il treno, prima per andare a discutere con il padre di qualche questione finanziaria, poi perchè aveva conosciuto un ragazzo a venti minuti di strada, via treno.
Il suo nome è Shikamaru Nara. E' buffo a vederlo accanto a lei. Temari così bella e dall'aria così energica e determinata, Shikamaru sempre annoiato, spesso seccato da qualcosa.
So che la gente li guarda e pensa che siano solo amici per via della rarità con cui si scambiano segni d'amore. Ma io li vedo almeno una volta al giorno e so quasi tutto di loro.
E' mattina presto e li vedo salire insieme. Evidentemente Shikamaru ha passato la notte a casa di lei. Sorrido, ovviamente metaforicamente parlando, pensando che non ha potuto fare niente di chè visto la presenza dei di lei fratelli.
"Non potevamo semplicemente andare in piscina da Sasuke?" Chiede il ragazzo, andando a sedersi accanto al finestrino. Temari gli prende la mano e lo segue.
Dietro di loro, due dei miei beniamini, Naruto e Sasuke.
"Lo dici solo perchè sei troppo pigro." Ribatte il moro, sedendosi con Naruto.
Shikamaru fa spallucce. Leggo la sua espressione perfettamente, so quanto sia pigro, quanto voglia una vita tranquilla. Buffo che proprio a lui sia capitata una ragazza problematica come Temari.
Il biondo sorride all'amico. "Dai Shikamaru! Non sei felice di andare al mare? Ci divertiremo tantissimo!"
"Certo certo.. basta che non mi trascinate nell'acqua."
Sasuke e Naruto si guardarono incuriositi.
Temari, con aria da gran cospiratrice sussurrò loro: "Ha paura delle meduse."
"Ti ho sentita."
"Lo so, tesoro."
E' bello vederla sorridere.

Giugno 2010
Le scuole finiscono verso questo periodo. Devo dire addio ad alcuni e arrivederci ad altri, nella speranza di rivederli davvero.
Ho capito che la vita è molto precaria. Non solo la mia, perchè me la sento scivolare via sulle rotaie ad ogni viaggio, anche quella delle persone.
Tayuya, una delle ragazzine che vedevo spesso, è morta qualche giorno fa, in un incidente stradale. L'ho sentito da una delle sue migliori amiche, tra i singhiozzi.
Mi chiedo che senso abbia vivere se poi si muore comunque.
So che a questa domanda non c'è una sola risposta, forse non c'è risposta ed ognuno si trova quella che preferisce. Per alcuni è un qualche dovere verso gli altri, per altri è un Dio, per altri ancora semplicemente l'arrivare al domani.
Due sono le mie motivazioni preferite: l'amore e la vita. La vita, per chi diventerà madre o padre o per chi aiuterà la vita. Perchè se la vita vuole vivere non ha nessun senso impedirglielo.
L'amore per chi capisce che non deve morire affatto se vuole vedere il sorriso sul volto della persona amata.
Non avevo mai visto il sorriso sul volto di Gaara fino a quando lui non si è innamorato. Eccolo, sta salendo. Mi usa sempre da qualche settimana, da quando ha iniziato un corso di psicologia nella città vicino.
Rimane in piedi, non è facile trovare da sedere anche su un vecchio treno come me a quest'ora del giorno. Ha il cellulare acceso e sta parlando con qualcuno.
"Sì sì sì, lo so." Sorride appena, come intimidito dal movimento della sua stessa bocca.
"Ma.. Rock Lee!" Esclama sorpreso poi.
Vorrei sapere che cosa gli sta dicendo Rock Lee, lo strano tipo che Temari non sopporta ma che tollera per il bene di Gaara.
"Sì, oggi pomeriggio. Credo verso le.. uhn, sei? D'accordo." Altra pausa "Fin lì? Non è necessario prendo il treno e.. ma .. lasciami parlare.."
Rock Lee è un tipo molto energico.
"Non serve che mi vieni a prendere. Ah sì? Bhè, se proprio vuoi.. Come? Certo che mi fa piacere." Ammette Gaara, con un leggero rossore.
Sorride ancora.
"Sono arrivato, sì scendo qui. Allora ci vediamo dopo, ciao."
E scende.

Agosto 2012
Agosto è il mese del mio compleanno. Non ricordo esattamente il giorno, so solo che sono stato costruito in agosto e che ho compiuto davvero tanti ed immemorabili compleanni.
Solo da qualche anno so che agosto è anche il mese di compleanno di Temari anche se non ho mai capito se lei è nata il 23 o il 26. Non che si importante. Io festeggio il mese del mio compleanno non il giorno.
Kankuro ora è sul treno. Non lo vedo spesso perchè ha frequentato una scuola nella città dello zio e ha lasciato gli studi per andare a lavorare in un cantiere sempre vicino a casa. Vuole guadagnare più soldi nel minor tempo possibile e trasferirsi, così da non doversi più sentire riconoscente verso lo zio Yashamaru.
Vuole andare in città a comprare un regalo per la sorella anche se è indeciso fra comprarne uno o acquistare gli strumenti per farle una marionetta. Lui è molto bravo a costruire cose, una volta lo vidi mentre giocherellava con una strana sostanza gommosa, dall'aria fredda e dura. La modellava ed era riuscito a creare un bellissimo cane. Spero che abbia la possibilità di sviluppare in futuro questo suo talento.
Mi fermo alla fermata successiva, ma non è quella di Kankuro, anche se lui si premura di guardare bene dal finestrino il nome della fermata. Lo vedo che non è molto pratico con i treni.
E' ancora distratto a guardare dal finestrino che un uomo gli si avvicina e si ferma ad osservarlo. Non lo conosco, non l'ho mai visto.
E' abbigliato in modo semplice ma curato, è molto bello e qualche ragazzina lo guarda adorante. Ha un cicatrice sull'occhio sinistro ed i capelli chiarissimi, quasi bianchi e completamente scompigliati.
Vedo che si siede con cautela accanto a Kankuro e lo guarda in silenzio.
Quando questi si gira rimane di sasso.
"Ka-Kakashi! Cosa ci fai qui?"
"Sapevo che avresti preso questo treno e sono riuscito a liberarmi di un impegno così, eccomi qui."
Kakashi.. Hatake Kakashi. Se è lui, credo di sapere chi sia. E' il proprietario di un importante casa editrice della zona, la quale ha anche una collana di dubbio livello dedicata ad una serie chiamata IchaIcha Paradise. Comunque, i gusti sono gusti.
"Cos'è? Non avevi una riunione? Sono morti tutti i tuoi colleghi?" Gli chiede Kankuro sarcatisco.
"No no, niente di simile." Ride l'altro "Ho semplicemente detto che non potevo."
Il più giovane dei due sembra sorpreso e rimane a studiarlo per un po' di tempo, in silenzio. "Ah sì?"
"Sì."
C'è un'altra pausa, questa volta più rilassata ed infine Kakashi decide di prendere nuovamente la parola: "La tua proposta riguardo a quella vacanza, è ancora valida?" Chiede speranzoso.
"Niente lavoro?"
"Niente. Solo io e te."
Kankuro si sporge verso di lui, osservandolo seriamente. "Lascia il cellulare a casa."
E poi lo bacia, sorridendo.
Sempre che queste due cose si possano fare contemporaneamente. Ma sono sicuro di sì.
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†Hinata†

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Gio Apr 12, 2007 1:44 pm

bellissima *_* povoro kanky, perkè te la prendi sempre con lui? e anche con gaara T_T
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Deidara
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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Gio Apr 12, 2007 1:58 pm

poverinoo ç_ç beh al diavolo e una storia bellissima!! *-*

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MssZenzy

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Ven Apr 13, 2007 10:35 am

Grazie *///*

Kankuro è così.. prendibile XDD
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†Hinata†

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Ven Apr 13, 2007 10:51 am

oddio XD mi passano per la testa le immagini più ambigue se dici "prendibile" e lo colleghi a "kankuro"! cmq è davvero bella!!!
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MssZenzy

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Ven Apr 13, 2007 11:50 am

I love you huhu!
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KANEMY 91

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Lun Set 10, 2007 6:48 am

le stò leggendo sl oggi... ma sn troppo belle
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Vale

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Lun Set 10, 2007 8:00 am

sisi..è molto carina come storia
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Giuly

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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   Lun Set 10, 2007 8:19 am

ank'io le ho lette sl oggi e sn d'accordo cn KANEMY 91, sn bellissime!!! ^^
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MessaggioTitolo: Re: Il treno (anime: Naruto)   

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